La sfida è conlusa: l'AA'38 è giunta a Genova
20/04/2008
Sono le 12.30 di domenica 20 aprile e la AA'38 condotta da Margherita Pelaschier fa il suo ingresso a Genova accolta allo Yacht Club Italiano da una folla di persone e da un colpo di cannone
Un colpo di cannone sparato dalle banchine dello Yacht Club Italiano ha
salutato domenica mattina l’arrivo di Margherita Pelaschier che,
testimonial del progetto LIBERA LA VITA LIBERA LE VELE, ha concluso a
Genova la sua sfida di navigatrice solitaria e di messaggero di
solidarietà. Una sfida personale dedicata alle persone che vivono la
loro sfida quotidiana per la vita, come i bambini chirurgici, ricoverati
presso degli ospedali pediatrici Burlo (qui sostenuti da A.B.C. Burlo
onlus) e Gaslini, nati con malformazioni da curare attraverso
interventi multipli e complessi a cui i piccoli pazienti sono
sottoposti soprattutto nel primi anni di vita.
La bionda velista di Monfalcone è arriva sorridente dopo le ultime
miglia di navigazione compiute prevalentemente con venti dai quadranti
sud che le hanno permesso di percorrere l’ultima parte del percorso –
da Civitavecchia al capoluogo ligure – sempre in velocità ad andature
portanti che spesso le hanno permesso di superare gli 8/9 nodi. Solo
nell’ultima parte la navigazione si era leggermente rallentata con il
calare del vento, ma la tabella di marcia prevista alla partenza è
stata rispettata.
Infatti nella mattinata di domenica entrava nel porto di Genova
alla ruota del timone della sua velocissima barca AA38 che portava
anche il suo prezioso carico, i disegni realizzati dai bambini della
chirurgia in cura all’Ospedale Pediatrico Burlo Garofalo da consegnare,
legati a tanti piccoli peluche Trudi, ai bambini nelle stesse
condizioni all’Istituto Giannina Gaslini di Genova.
L'impresa di Margherita è stata seguita sul sito www.liberalavitaliberalevele.it: gli utenti hanno controllato momento per momento la posizione della velista sulla mappa con le indicazioni del gps Movendo montato sulla AA'38.